APPUNTAMENTI

Tariffe socio-assistenziali e sanitarie

fumata nera dopo l'incontro con gli assessori della Regione Piemonte

Pubblichiamo l'agenzia stampa Ansa che è stata pubblicata nel pomeriggio di ieri in seguito al comunicato stampa inviato congiuntamente da Federsolidarietà e Legacoopsociali a seguito dell'ultimo incontro, infruttuoso, al quale si è partecipato in Regione Piemonte, in merito alla rivalutazione delle tariffe dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali.

Federsolidarietà Piemonte: Delusione per le proposte della Regione sui servizi socio sanitari e socio assistenziali

Torino, 2 dicembre. "Siamo molto preoccupati dell'immediato futuro delle cooperative sociali, dopo l'incontro che ieri si è svolto in Regione Piemonte con gli assessori Artesio e Migliasso e i relativi dirigenti sulla rivalutazione delle tariffe dei servizi socio sanitari e socio assistenziali". E' il commento rilasciato questa mattina da Elide Tisi, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Piemonte.

Dopo un anno di incontri nei quali Federsolidarietà Confcooperative insieme a Legacoopsociali, che insieme contano oltre 25 mila soci lavoratori nelle proprie associate, hanno sollecitato la Regione Piemonte a individuare percorsi utili a sostegno delle 500 cooperative sociali aderenti, come avviene per gli altri settori produttivi, le proposte emerse non sono state soddisfacenti ed in particolare al momento non garantiscono la copertura dei costi dei servizi, per gli aumentati oneri contrattuali, nei vari territori. La situazione di incertezza e problematicità è particolarmente evidente nei servizi alla disabilità e per i minori. Inoltre i ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione ormai sono diventati strutturali e in qualche caso superano i 10 mesi data fattura.

"L'impegno che la Regione Piemonte si era assunta all'inizio del 2009 di concludere entro l'estate la rivalutazione delle tariffe dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali dedicati ad anziani, minori e disabili, non è ancora stato completato. Solo per quanto attiene gli anziani è stata avanzata una proposta a copertura dell'aumento del costo del lavoro" dichiara Anna Di Mascio, responsabile Legacoopsociali.

La proposta emersa ieri, oltre a non essere sufficiente a recuperare totalmente i costi sostenuti dal 2008 ad oggi, conferma disomogeneità tariffarie tra territorio e territorio e, se sarà portata avanti, si concretizzerà probabilmente a fine gennaio 2010, a quanto affermano gli assessori regionali. Intanto le cooperative sociali, pur avendo affrontato e continuando ad affrontare problemi di liquidità con notevoli oneri finanziari aggiuntivi, stanno remunerando i vari aumenti con un'incidenza di circa il 14% /p>

"Siamo consapevoli - conferma Di Mascio - che questi anni sono e saranno difficili per tutti. A volte abbiamo però l'impressione che la Regione Piemonte, al di là del dialogo costante e delle buone intenzioni che riconosciamo, sottovaluti le criticità che il nostro comparto evidenzia ormai da tempo".
"Forse è l'ora - conclude Tisi - che anche le cooperative sociali si mobilitino per spiegare che i servizi di cura sono in parte sostenuti anche grazie ad un forte investimento, anche economico, delle cooperative sociali, che oggi però rischiano di collassare".

 

 

 
      ELENCO APPUNTAMENTI

Questi gli appuntamenti passati:

 
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