NOTIZIA

Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down

E' proprio vero: al cattivo gusto e alla stupidità umana non c'è mai fine!
Su facebook, uno tra i più grandi social network del mondo, è nato il gruppo "Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down". Il gruppo ha avuto vita breve ma è riuscito in poco tempo a raccogliere più di 1300 iscritti con un trend di adesioni in costante crescita. Fortunatamente, visto l'immediato coro di proteste che si è levato sulla rete, il gruppo è stato chiuso, non si sa se dagli amministratori di facebook o direttamente dagli stupidi ed irresponsabili "personaggi" che avevano avuto la brillante idea di dargli vita. Contro questa mancanza di umanità e sensibilità stanno prendendo posizione numerose associazioni di genitori di persone con sindrome di Down ma stanno anche nascendo gruppi di protesta, proprio su facebook (Iscrivetevi a "Contro il gruppo Giochiamo al tiro al bersaglio contro il bambini Down".
Dura la presa di posizione del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna: "Un gruppo inaccettabile, non degno di persone civili, pericoloso. E, soprattutto, un reato che, in quanto tale, sarà perseguito. L'istigazione a delinquere, ovunque questa avvenga e in qualunque forma, è un reato e, di conseguenza, verrà certamente perseguito dalla Magistratura. I responsabili stiano certi che saranno individuati e denunciati, che la Polizia postale sta facendo il massimo per togliere di mezzo questo gruppo".
Anche Special Olympics, tramite il suo presidente Angelo Moratti, si prepara ad una iniziativa destinata ad avere grande risonanza a livello nazionale diffondendo a tutti gli organi di stampa la lettera che segue:

Caro Direttore,
i giornali, le televisioni, le radio e tutti gli strumenti d'informazione riportano la terribile notizia del " Tiro a segno su Facebook con i bimbi Down".
Ringraziamo
immagineper lo sdegno che avete messo nei vostri articoli ma vi chiediamo un aiuto ulteriore: aiutateci a combattere questa vile e inutile violenza che ci riporta ai tempi degli spartani che si "liberavano" dei non "uguali".
Solo una cultura diversa può combattere questa violenza sui più deboli: quelli che ci fanno sentire forti perché non si possono difendere.
Voi create l'opinione pubblica, aiutateci a emarginare la miseria umana. Fate in modo che chi compie questi gesti si senta lui
il disuguale. Colui che non può vivere nel mondo moderno dove la disabilità è rispettata e aiutata.
Mentre partiva il "tiro al bersaglio su Facebook" in U.S.A. Special Olympics, creato da Eunice Kennedy negli anni 60, lanciava la campagna R-Word, contro l'uso delle parole RITARDATO e RITARDO MENTALE, (www.r-word.org) per non denigrare le persone con Disabilità Intellettiva.
Aiutateci con la vostra forza a dare aiuto a tutte le persone studenti, genitori, insegnanti che di fronte a fenomeni di disabilità hanno ancora atteggiamenti di distanza, indifferenza, ignoranza.
Non arrendiamoci di fronte a chi non ha fatto ancora un passo avanti.

Anche noi della Domus, da sempre in prima linea con il nostro lavoro quotidiano, vogliamo far sentire la nostra voce e portare avanti una battaglia culturale che favorisca integrazione e inclusione sociale delle persone con disabilità, obiettivo primario del nostro impegno. Facciamo di un episodio tanto brutto una occasione per dare più forza al nostro messaggio sensibilizzando anche i nostri amici e conoscenti.

 

Anche l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII prende posizione attraverso un comunicato stampa a firma del Reponsabile Generale Giovanni Paolo Ramonda.

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA

 

 
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