Progetto GPS: genitorialità e percorsi di sostegno
L'esperienza maturata nei 25 anni di servizio della Cooperativa ci ha fatto capire che i bisogni che una famiglia, con un figlio con disabilità, esprime sono diversificati. A volte sono dichiarati, altre espressi sotto forma di disagio.
Accogliere e rispondere a tali necessità diventa rilevante, sia per garantire ai coniugi la possibilità di dare continuità e stabilità alla propria coppia, sia per garantire un benessere globale dell'intero nucleo famigliare e contrastarne l'emarginazione sociale.
Le richieste che maggiormente ci sono pervenute dai genitori sono rivolte ad ottenere un sollievo al carico assistenziale relativo all'accudimento del proprio figlio. Questo per consentire al resto del nucleo di avere momenti da dedicare a sé, sia per assolvere ad impegni relativi alla quotidianità, sia per ottenere spazi di tempo libero.
Altre richieste riguardano la necessità di ottenere un sostegno educativo e/o informativo ed un confronto su tematiche specifiche come, per esempio, quelle relative alla sfera della sessualità, oppure all'esigenza di sostegno psicologico ed emotivo della famiglia.
Il Progetto GPS, genitorialità e percorsi di sostegno, nasce a seguito della rilevazione di tali necessità e dall'incontro con la Fondazione UMANA MENTE.
La fondazione UMANA MENTE di Milano nasce, nel 2001, per operare in ambito socio-assistenziale; sostiene, infatti, progetti realizzati da enti non profit e il suo obiettivo è quello di dare risposte valide ed efficaci ai bisogni di chi è in situazione di disagio, con particolare attenzione a due aree specifiche: la disabilità congenita intellettiva e il disagio minorile.
Il progetto, che si compone di diversi servizi, prevede il coinvolgimento e la partnership di tre Consorzi Socio-Assistenziali: il Consorzio IRIS, attivo nella zona occidentale della provincia di Biella, il Consorzio CISSABO, che opera nella zona orientale della provincia di Biella e il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara che coinvolge 7 comuni delle province di Novara e Vercelli e un comune della provincia di Biella.
Il Progetto GPS si articola in tre fasce di attività:
- FASCIA A: offre Percorsi di autonomia per bambini, adolescenti e adulti con autismo, Autonomia possibile, Progetto di vita indipendente, Centro estivo per persone con autismo.
Attraverso queste attività si vogliono aiutare le persone con disabilità a raggiungere il massimo livello di autonomia possibile, offrendo ai genitori momenti di sollievo.
- FASCIA B: comprende attività di Parent training, Gruppi di auto mutuo aiuto per fratelli di persone con disabilità, Consulenza tecnico specialistica abilitativa alle famiglie e/o alla rete (scuola, altri contesti educativi...).
Sono momenti molto importanti in cui le famiglie, e anche altri soggetti della rete, possono trovare spazi di confronto e riflessione. Mettere in comune i propri problemi, la propria ansia rispetto al presente e, soprattutto, al futuro, verificare che non si è soli, trovare con gli altri strategie e soluzioni, rafforza la consapevolezza che, nonostante tutto, è possibile vivere la propria situazione famigliare non solo come un limite ma come possibilità.
- FASCIA C: fornisce Interventi di sostegno a domicilio.
Si tratta di un intervento volto a creare momenti di sollievo alla famiglia facendosi carico della gestione e assistenza quotidiana del figlio presso il domicilio, permettendo alla coppia di concedersi momenti di recupero, sia per attività definite e calendarizzate, sia per impegni sporadici.